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venerdì 3 agosto 2012
Twenty 4 Seven
I Twenty 4 Seven erano un gruppo musicale eurodance/hip house olandese formato nel 1989 dal produttore discografico Ruud van Rijen. Gli altri componenti del gruppo sono stati il rapper Tony Dawson-Harrison (nel 1991 sostituito da Stacey Paton) e la cantante Nancy Coleen (anche lei successivamente sostituita da un'altra componente, Stella).
Nei primi anni novanta sono stati tra i gruppi musicali eurodance più importanti. La loro peculiarità era l'accostamento delle parti rap a parti cantate da una voce femminile.
Hanno debuttato nel 1990 con il singolo I Can't Stand It, canzone di successo in tutta Europa interpretata insieme a Captain Hollywood che è risultata essere il sesto singolo più venduto in Italia nel 1990[1] e ha raggiunto le prime posizioni di diversi stati europei tra cui Austria, Svizzera e Germania.[2] Nello stesso anno il gruppo ha partecipato a diverse manifestazioni in diversi paesi europei, tra cui il Festivalbar in Italia.
Contemporaneamente è stato pubblicato, per l'etichetta discografica BCM, il primo album del gruppo, Street Moves, anche questo in collaborazione con Captain Hollywood,[3] e un secondo singolo, Are You Dreaming?, che ha riscosso un discreto successo in diversi paesi raggiungendo la quarta posizione della classifica svizzera.[4]
Slave to the Music, il secondo album
In seguito alla sostituzione di Tony Dawson-Harrison con Stacey Paton, avvenuta nel 1991, il gruppo è tornato sulle scene musicali nel 1993 con i singoli Slave to the Music, Take Me Away e Is It Love; il primo ha permesso al gruppo di tornare al successo, raggiungendo buone posizioni nelle classifiche di diversi stati tra cui l'Australia e la Svezia e la Norvegia,[5] e anche Take Me Away, seppure con inferiori risultati in classifica, ha riscosso un discreto successo.[6] È andato meglio il terzo singolo, Is It Love, che al contrario del precedente è entrato tra le prime dieci posizioni delle classifiche di alcuni stati.[7]
Questi singoli erano contenuti nel secondo album del gruppo, intitolato come il primo singolo estratto, Slave to the Music, e pubblicato con discreto successo nel 1993 dall'etichetta discografica ZYX.[8]
La promozione dell'album si è conclusa nel 1994 con il singolo Leave Them Alone, di discreto successo.[9]
I Wanna Show You, il terzo album
Sempre nel 1994 il gruppo ha pubblicato un terzo album, I Wanna Show You, uscito sempre per la ZYX ma con minor successo rispetto al precedente disco.[10]
Dall'album sono stati estratti i singoli Oh Baby! e Keep on Tryin', che tuttavia hanno riscosso un successo nettamente inferiore rispetto ai precedenti, non riuscendo a raggiungere le prime venti posizioni delle classifiche dei diversi stati nei quali sono stati pubblicati.[11][12]
Anche i singoli sono usciti per l'etichetta discografica ZYX.
Twenty 4 Hours a Day, Seven Days a Week, il quarto album
Dopo un periodo di pausa dovuto allo scarso successo del terzo album e dei singoli che ne sono stati estratti, il gruppo è tornato sulle scene musicali nel 1996 con il singolo We Are the World, pubblicato per l'etichetta discografica CNR, che ha riscosso ancora scarsi successi nelle classifiche.[13]
Il 1997 è stato invece un anno segnato da diverse pubblicazioni del gruppo: il loro quarto album, Twenty 4 Hours a Day, Seven Days a Week, che non ha ottenuto successo, e i singoli If You Want My Love, che ha raggiunto appena la settantasettesima posizione della classifica olandese, e Friday Night.
Nel 1999 il gruppo ha pubblicato il singolo Ne Ne, per l'ennesima volta senza successo.
Il ritorno nel 2007
Dopo anni di inattività, il gruppo è tornato sulle scene musicali nel 2007 con il singolo Like Flames, interpretato insieme alla cantante Elle. Il singolo ha riscosso un tiepido successo, arrivando alla ventesima posizione della classifica dei Paesi Bassi.[14]
Il ritorno nel 2010
Nel 2010 viene annunciato il ritorno di Stacey Paton nel gruppo insieme a due altre cantanti: Li-Ann e Miss Cherry. Miss Cherry abbandona presto il gruppo. Li-Ann e Stacey pubblicano una nuova versione del brano Slave to the Music. Nel 2012 pubblicano il singolo The Reason.
Fonte: Wikipedia
Gala
Chiamata dai suoi genitori col nome della musa di Salvador Dali e di Paul Eluard, Gala ha lasciato l’Italia a 17 anni per frequentare un’ accademia d’arte a Boston. Nel 1993 si e trasferita a New York dove ha fotografato il mondo della musica e dell’arte underground.
Grazie alla foto scattata ad un deejay europeo, Gala incide il suo primo demo. Scritto a New York e inviato oltreoceano in una musicassetta, il suo single “Freed from Desire” e diventato un pop classico internazionale. Prodotto tra Milano e Londra, e stato pubblicato dalla casa discografica italiana indipendente Do it Yourself. Nel 1996 esce il suo album “Come into my Life”, di cui quattro single entrano nei top 20 in diversi paesi europei[1] [2] [3] [4], vendendo fra tutti 6 milioni di dischi nel mondo.
Nel 1996 il mensile italiano “Musica e Dischi” [5] la elegge “Migliore cantante femminile dell’anno”[6] [7] . Nel luglio 1997 ottiene il premio di Migliore artista femminile come la migliore artista pop-dance dell’anno.[6] [7] Gala ha vinto Dischi di platino in Francia [7] [8] e nel Benelux e un Disco d’oro nel Regno Unito.[9] Lo stesso anno ha ottenuto una nomination per il “Best Dance Act” dei “Mobo Awards” nel regno Unito assieme alle band The Prodigy, Chemical Brothers e Orbital.[10]
Nel 1997 al Midem di Cannes[11] e premiata come “Migliore artista straniera dell’anno”.[11] Tra il 1995 e il 1998 Gala partecipa a show televisivi quali Top of the Pops[12] sulla BBC inglese, Taratata [13], Les Annees Tubes (18), Hit Machine (16) su M6 in Francia e MTV in Germania, mentre si esibisce in arene come lo Stadio di Bercy.
Nel 1998, mentre performa “Let a Boy Cry” a Taratata [13] incontra il manager di Prince Steve Fargnoli, che inizia a rappresentarla. Lo stesso anno firma con la Universal Music Italia. Dopo la morte inattesa di Fargnoli nel 2001 Gala rompe il contratto con Universal e torna a New York.
Nel 2005 esce il singolo “Faraway” con EMI [14] in Francia e in Grecia, dove ottiene il 1. posto nella classifica di iTunes e il 6. nelle classifiche nazionali.[15] “Faraway” e stato coprodotto dal musicista e producer Kevin Rudolf.[16] E’ apparso nello spot pubblicitario del profumo Bod Man [16], trasmesso da MTV e HBO e reinterpretato dalla cantante greca Tamta [17] vincitrice allo show Super Idol.
Nel 2005 Gala partecipa a Pink TV [18] e a Fan De su M6.[19] Nel 2006 si esibisce al party Mega PANN ai Central Studios di Utrecht.[20]
Il suo video “I am the world” e stato incluso nella videoinstallazione “The Song I Love to” dell’artista italo-argentino Sebastiano Mauri.[21]
Nel 2008 Gala fonda l’etichetta Matriarchy Inc. con sede a Brooklyn, NY, e forma un team col producer Marcus Bell, il batterista Deantoni Parks e il chitarrista Joe Friedman. Il risultato di questa collaborazione, “Tough Love”, e l’album prodotto da Matriarchy con cui Gala debutta nel mondo del digitale il 6 settembre 2009.[22] Lo stesso anno performa due serate alla Ethias Arena di Hasselt, in Belgio.
Nel 2010 si esibisce al Highline Ballroom di New York,[23] al Palais des Sports di Parigi e al Theatre Antique di Arles. E inoltre invitata come unica artista al 24h Velo de Louvain-la Neuve in Belgio.[24]
Nel 2011 e stata l’ attrazione principale al MNM Party Zone al Forest National di Bruxelles [25] e al tour francese Dance Machine che, a partire da Parigi, l’ha portata a Rennes, Montpellier, Strasburgo, Nantes, Caen, Toulouse, Rouen, Lille, Marsiglia e Lione.[26]
Gala inoltre ha scritto le parole di diverse romanze per musicisti classici quali Salvatore Licitra e Marcelo Alvarez, apparse nell’album “Duetto” [27] e per Mario Frangoulis.[28] E tuttora una fotografa appassionata, i suoi scatti compaiono anche sul suo sito ufficiale.[29]
Il 30 Aprile 2012 esce il singolo "Lose Yourself In Me" che debutta subito nelle radio francesi.
Fonte wikipedia
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